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Guerra Ucraina-Russia: Come reagisce il mondo digital?

Il "no war" del mondo digital

L’invasione Russa in Ucraina rappresenta una sfida significativa anche per il mondo digitale, che a differenza di quello fisico sembra giocare a parti invertite; Infatti, se nella realtà, la potenza di fuoco che la Russia vanta sul piano militare, contro un esercito decisamente più debole come quello Ucraino, nel mondo social non esiste. Anzi il mondo digitale sembra condannare Putin per la sua offensiva decidendo di interrompere i rapporti commerciali e non solo con la Russa. 

In questa crisi fra la Russia e l’Occidente, molte aziende e organizzazioni non politiche che si sono schierate dalla parte dell’Ucraina con azioni forti. Chiudere i propri negozi in Russia (Chanel, Zara e molti altri), sospendere i servizi (American Express, Netflix e TikTok sono solo gli ultimi) , vietare la partecipazione di atleti e artisti russi alle manifestazioni internazionali è considerata una sorta di sanzione per sensibilizzare Putin a interrompere le operazioni militari e per sollecitare la popolazione russa a manifestare per la pace. Ma vediamo nel dettaglio come si sono schierati i vari marchi del mondo digitale e soprattutto quali sono le sanzioni che hanno attuato nei confronti della guerra. 

Il caso Apple

Dopo aver limitato Apple Pay per alcune banche russe, l’azienda di Cupertino ha deciso di fermare totalmente la vendita di prodotti fisici in Russia. Sono, infatti, chiuse tutte le importazioni di prodotti all’interno della nazione anche se l’Apple store rimane accessibile per qualsiasi tipo supporto o informazione necessaria. La società americana, inoltre, sta rimuovendo le app RT News e Sputnik News dagli App Store al di fuori della Russia e ha disabilitato il traffico e le funzionalità di avvisi live di incidenti in Ucraina come “misura di sicurezza e precauzione” per i cittadini locali.

La decisione di Amazon 

L’annuncio che ha fatto più clamore negli ultimi giorni è stato senz’altro quello di Andy Jassy. L’amministratore delegato di Amazon è sceso in campo in modo aperto due giorni fa su Twitter: «La situazione in Ucraina è profondamente preoccupante e lo diventa ogni giorno di più. Amazon è con il popolo ucraino e continuerà ad aiutarlo», ha scritto il ceo del colosso di Seattle. «Stiamo supportando le ong in azione sul territorio con donazioni in denaro da parte di Amazon (quantificate in 5 milioni di dollari, ndr) e dei nostri dipendenti, logistica per fornire aiuto alle persone che ne hanno bisogno e assistenza per la sicurezza informatica alle aziende e ai governi».

TikTok blocca l’applicazione alla Russia

TikTok blocca l’applicazione alla Russia

 TikTok ha scelto di farlo alla luce dell’introduzione della nuova legge sulle notizie in Russia, che impedisce alle fonti di informazioni di parlare apertamente di guerra all’Ucraina e che ha costretto testate internazionali come la BBC a cessare temporaneamente le attività in Russia per evitare ripercussioni. In una serie di tweet, TikTok ha spiegato che “non abbiamo scelta se non sospendere le dirette streaming e il caricamento di nuovi contenuti sul nostro servizio video mentre valutiamo le implicazioni per la sicurezza della legge“. Gli utenti russi sono di fatti scollegati da tutti gli altri: se tentano di accedere ad account non russi, non vedono alcun contenuto. Il sistema di messaggistica di TikTok resterà invece operativo. 

La sospensione di Netflix

Netflix ha annunciato la sospensione dei suoi servizi in Russia, a causa della guerra con l’Ucraina. La compagnia procederà nei seguenti modi: da oggi chi proverà a iscriversi da territorio russo sarà impossibilitato a farlo, mentre gli abbonati paganti continueranno a vedere film e serie TV fino al prossimo pagamento. Inoltre, Netflix ha deciso di bloccare la produzione di serie TV russe. Senza negare la possibilità di intraprendere l’investimento al cessare delle armi anche sè per il momento però sono considerate in pausa a tempo indeterminato.

Questi sono solo alcuni brand che si sono schierati in difesa del popolo ucraino, sono molte le iniziative e le sanzioni  per sensibilizzare Putin ad interrompere le operazioni militari. E data dell’importanza del mondo digitale nella società odierna anche noi di Outside the box non volevamo essere da meno.

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